Pasqualino Clemente – Religione
Se permetterai a Gesù di comporre lo spartito della tua vita: sentirai che musica.
Se permetterai a Gesù di comporre lo spartito della tua vita: sentirai che musica.
L’infelicità rende Dio assente agli occhi degli uomini per un certo tempo, più assente di un morto, più assente della luce in una prigione oscura. Una specie di orrore sommerge tutta l’anima. Durante questa assenza non trova nulla che possa amare. E se in queste tenebre, in cui non vi è nulla da amare, l’anima smette di amare, l’assenza di Dio diventa definitiva: è terribile solo a pensarci.
Non credendo al caso, non ho scelta, devo credere in Dio.
La povertà evangelica, pur essendo un atteggiamento dello spirito ha bisogno di esprimersi anche in atteggiamenti concreti.
Oggi un uomo che legga ad alta voce versi o testi spirituali, in solitudine, passa per squilibrato.
Il creatore non ha nessun diritto di proprietà sulla creatura originata.
Qualsiasi credo religioso come pure l’ateismo sono degni di rispetto e non devono ledere e prevaricare il credo o non credo dell’altro, altrimenti non si è degni di avere una propria fede.