Patrizia Cosenza – Stati d’Animo
Sono stanca di muri di carne senza cuore, mi girano e rigirano l’anima senza fare rumore.
Sono stanca di muri di carne senza cuore, mi girano e rigirano l’anima senza fare rumore.
O sale o scende il sole, l’orizzonte si tinge di rosso e tutti si commuove, perché inconsciamente s’incontra con Dio.
Ho dato al vento le mie lacrime perché potesse portarle via con sé.
Sulla tavola misi un tovagliolo, una forchetta e il succo di arancia: mentre attendevo si cuocesse la mia colazione, guardavo fuori dalla finestra. Mi dava piacere. Era come aprire il sipario del palco scenico di un teatrino. Tiravo la cordicella e la tendina, fatta di finissime cannucce di legno, si avvolgeva lentamente su se stessa e… lo spettacolo iniziava.
Sono sempre quello stronzo di ieri, solo un po’ più secco.
La sofferenza tocca l’anima sporcando il bello dell’essere vita.
Il massimo narcisismo è l’inganno di se stessi.