Patrizia Luzi – Libertà
Non toglietemi i miei sogni, sono la cosa più bella che io abbia, perché in essi sono libera da ogni inibizione.
Non toglietemi i miei sogni, sono la cosa più bella che io abbia, perché in essi sono libera da ogni inibizione.
Non è facile imporre catene a chi nasce libero. Potrai incatenargli mani e piedi, ma la sua mente viaggerà di continuo. La sua mente non avrà mai catene.
In tanti sono quelli che hanno i crampi ai muscoli; i pettegoli, invece, molto spesso li hanno pure alla lingua; le cosiddette “sentinelle in piedi”, non solo agli arti inferiori ma anche e soprattutto al cervello.
La consapevolezza di ciò che si è realmente, ti fa sentire il profumo della libertà.
Penso che la libertà è uno dei termini più oscuri ed ambigui, perché siamo nati già con delle “catene invisibili”, ed un uomo in sé è anche una massa di contraddizioni. Ma all’essere umano è concessa “la coscienza”, mentre, all’umanità “la civiltà”: la consapevolezza di convivenza nell’usare “l’arte pacifica del reagire”, non le azioni barbariche.
La libertà è evadere dai muri delle proprie paure.
Per essere felici basta poco. Un cellulare spento e delle nuvole che pascolano.