Patrizia Luzi – Tristezza
Quando comincerai a capire che ciò che sogni resterà sempre e solo un se, avrai smesso di vivere la tua favola.
Quando comincerai a capire che ciò che sogni resterà sempre e solo un se, avrai smesso di vivere la tua favola.
Non piango su quel che non è stato, ma su quel che è stato. E ne porto con me le ferite.
Le (mie) ferite sono aperte e non si comprende se sgorga più sangue o più veleno; quel che so è che non esistono punti di sutura per rattopparle, non esiste cura, ed il tempo non appare essere maestro, ma complice di un’agonia.
Io non ho tatuaggi sulla mia pelle. Ne ho solo uno invisibile, indelebile, marchiato nella mia anima. Il più bello, il più importante di tutta la mia vita: è il tuo nome inciso sul mio cuore.
Quando hai affrontato il dolore, ma quello vero. Quel dolore che ti lacera dentro soffocandoti. Quello che non ti permette di fare un passo perché non ce la fai… Scoprirai e capirai la bellezza e il valore di un sorriso che rinasce spontaneo sul tuo volto.
Eppure, delle volte, il silenzio urla il dolore che non riesci a dire.
Ho paura che questo amore che ho per te finisca perché appunto a te non importa che possa finire.