Salvatore Bramante – Tristezza
I dolori non sono muri sulla quale poggiarsi ma muri oltre la quale sporsi.
I dolori non sono muri sulla quale poggiarsi ma muri oltre la quale sporsi.
A volte sei come un uragano, entri nella mia vita e la trasformi a tuo piacere. Poi te ne vai via senza che te ne importi nulla del disastro che hai lasciato.
Io e il vento che soffia sui miei pensieri, ma non li spazza via.
Se ti senti solo, rivolgi nella notte il tuo sguardo al cielo con la Luna, sarà meno doloroso condividere la propria solitudine.
Ancor non premi il soglio,E già nel tuo sembianteSollecito l’orgoglioComincia a comparir.Così tu mi rammenti,Che i fortunati eventiSon più d’ogni sventuraDiffìcili a soffrir.
Io non sono triste, è la vostra felicità che puzza di plastica bruciata.
Ci sono certi dolori, traiettorie senza tiro che vengono senza spasmi. Sono pianti e battiti di cuore, in cui sei preda di “lui camuffato” che per quanto rapidi o lenti siano ti rubano la vita.