Paul Cézanne – Arte
Di Cézanne c’è n’è uno ogni due secoli!
Di Cézanne c’è n’è uno ogni due secoli!
Adagio, umilmente, esprimere, tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch’essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione dell’anima, un’immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l’arte.
La vita è come un’opera teatrale dove ogni attore si troverà, prima o poi, a recitare il suo ultimo atto.
Lo scrigno dei colori è un piccolo universo delle apparenze dove la fisica moderna di Newton ha costruito con la luce del sole le sue certezze, dove egualmente Goethe ha costruito una sua storia, per rendere più oggettivo un principio universale che egli cercava quasi con furore: l’imprevedibile della natura e la naturale semplicità delle arti, quella di saper guardare, sentire accanto al principio della qualità.
La nostra arte non deve rispettare altri limiti se non quelli naturali, geografici e divini.
Cara immaginazione, quello che più amo in te è che non perdoni. La sola parola…
A volte, l’arte è così viva che sembra fuoriuscire dal suo contesto.