Paul Mehis – Anima
A cosa serve essere, se non puoi condividere?
A cosa serve essere, se non puoi condividere?
Al cuore degli altri da sempre attinge, colui il cui cuore non si distingue.
L’anima, se ne rimane ingessata come una pannocchia verde, per anni, tra strutture e sovrastrutture di false considerazioni e obbligo di buona creanza. Poi ami. E quel reticolato si disfa. Viene fuori l’essenza. Il prototipo dell’anima che avrai. Rinasce ancora una volta, candida come un giglio al suo sbocciare, cristallina come rugiada accomodata sull’erba. Nell’istante esatto in cui viene alla luce, accade un imprinting. L’essere che ha facilitato quel fiorire, diventa unico. Irripetibile. Mai più accadrà simile armonia.
Ci sono sentimenti molto più grandi di noi e quando non li possiamo gestire ti senti più piccola. Vorrei poter piangere per ore perché tu sei un ricordo da non poter realizzare, o aspettato a lungo per riuscire a sorridere alla mia vita. Credo di aver perso la capacità dell’espressione, dell’io, credo che la verità sia in piccoli frammenti di lacrime ormai dissolsi nel nostro io, l’elettricità delle sensazioni è un piccolo sorriso e le parole sono delle piccole risposte…Il pensiero non si ascolta ma si osserva…
Il cuore è il riposo della mente.
Non facciamo mai spegnere quella fiammella nella nostra anima. Anche quando ci sembra di sprofondare in un mare di guai. L’unica cosa che ci serve per percorrere il cammino della vita, stà nella nostra coscienza, nella nostra coerenza. Il vero senso di responsabilità e la ricerca della conoscenza. Siamo noi stessi il bastone e la carota, niente paradiso e niente inferno ma solamente noi stessi.
Tutto ciò che nella vita è manifesto; sono immagini riflesse sulla superficie di placide acque.Ad…