Paul Mehis – Anima
A cosa serve essere, se non puoi condividere?
A cosa serve essere, se non puoi condividere?
È quando sento la tempesta dentro che l’anima s’innalza donandomi quel senso di leggerezza.
Più si va al largo, dove le acque sono profonde, più s’incontra limpidezza.
Lei è come il vento, non si ferma mai ed è libera nella sua mente. Viaggia senza meta, con la sola voglia di attraversare il mondo, in cerca di colui che la completa. Non ha spazio, tempo e confini e nessuno è in grado di prevedere il suo cammino. Vuole viaggiare ma è come Atlante che regge il mondo, senza possibilità di esimersi dal suo ruolo. Porta con se il coraggio che alimenta il suo spirito e la forza che la sospinge nella lotta, è un amazzone in cerca di conquiste assai ardite, ma porta nel cuore la compassione che la spinge a porgere la mano sempre. Lei è cosi a volte docile altre volte selvaggia, uno spirito libero difficile da domare.
È quando sento la tempesta dentro che l’anima s’innalza donandomi quel senso di leggerezza.
Stanotte ho fatto un sogno, il più banale della mia vita.Tornavo tardi, come sempre, dal lavoro, ma mi squillava il mobile ed eri Tu che mi chiedevi quando sarei arrivato.Entravo in casa e mi accoglievi con il tuo pigiama dalle mucche pazze.Preparavamo insieme un banale piatto di pasta, mentre parlavamo sorridenti di banalità.Ci sedevamo insieme sul divano guardando un banale programma televisivo.Poi, andavamo in doccia insieme, con te che indossavi una banale cuffia per capelli.Entrati a letto, abbiamo fatto l’amore sino ad addormentarci abbracciati.Stanotte ho fatto un sogno… Banale come la felicità.
Nel suo sguardo s’intravedeva un’anima piena di lividi, ma questo particolare la rendeva veramente affascinante.