Paul Mehis – Destino
L’invidia dell’ostile destino si frantumò nel supremo incontro delle nostre labbra.
L’invidia dell’ostile destino si frantumò nel supremo incontro delle nostre labbra.
Perfino l’apparente complessità dell’universo sarà per noi elementare.
Se la fortuna non coadiuva gli sforzi vanno a vuoto.
Ogni uomo è soggetto a commettere errori. Errori più o meno grandi. Errori, parafrasando le bugie, veniali; altri che incidono pesantemente nella vita. Recitando il “mea culpa” si vorrebbe, per assurdo, tornare indietro. A che pro? Per commettere altri errori, magari peggiori? Si dice che nella vita si impara dagli errori commessi. Si, si impara a commetterne altri.
La cosiddetta ultima parola può darsi sia la prima di una nuova serie.
Ci colpisce il canto di un’odissea che abbiamo vissuto, della felicità di uno sconosciuto, poco ci importa.
Testa o croce, non importa… la vita è una scelta continua, l’importante è sapere che prima o poi potremmo trovarci dall’altra parte.