Paul Mehis – Filosofia
Se il nostro Nome viene nascosto, chi lo nasconde prova vergogna di noi o di quello che sente per noi…
Se il nostro Nome viene nascosto, chi lo nasconde prova vergogna di noi o di quello che sente per noi…
È più difficile capire me stesso che conoscere il resto.
Qui l’errore è in ciò che non si è fatto, nella diffidenza che fece esitare.
Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò non toglie che io conosca il mondo anche in un altro modo. Un modo che me lo rende affine e che mi consente di sentirmi, in esso, a casa mia, al sicuro. Le sue leggi sono quelle della ragione, per cui, sistemandomi in esso, mi sento tranquillo, costruisco i miei strumenti e li conosco. Mi è familiare nelle piccole cose e in quelle che mi sono presenti, mentre mi affascina nella sua grandezza; la sua vicinanza mi disarma, la sua lontananza mi attira. Non segue i sentieri che attendo, ma anche quando mi sorprende con insospettate realizzazioni o inconcepibili fallimenti, alla fine conservo, anche nel naufragio, un’indefettibile fiducia in esso.
L’amore cerca solo amore.
Il filosofo diviene “pretenzioso” quando ritiene sia un suo diritto la visione diretta della meta.
Se non ti piace come sono le cose, cambiale! Non sei un albero.