Paul Mehis – Stati d’Animo
E una notte, particolarmente buia, mentre mi ubriacavo del suono della Luna, mi ritrovai improvvisamente con il cuore in cirrosi…
E una notte, particolarmente buia, mentre mi ubriacavo del suono della Luna, mi ritrovai improvvisamente con il cuore in cirrosi…
Sentirsi perseguitati è come avere alle spalle mille mani che vogliono afferrarti l’anima.
Ama la vita, il mondo, l’universo, la natura. Prima di tutto, però, ama te stesso.
Non sono una persona propriamente “possessiva” però alle mie “cose” ci tengo, soprattutto se l’ho pensate, ideate io e se sono legate a momenti particolari! Resteranno sempre “mie” e solo “mie” nessuno potrà togliermi la certezza di questo!
Erano sottili e ben strani, pensava, i collegamenti che si potevano stabilire tra cose in apparenza non connesse: dipinti, parole, ricordi, orrore. Sembrava che tutto il caos del mondo, disseminato in qualche modo sulla Terra dal capriccio di dèi ubriachi o imbecilli – una spiegazione valeva l’altra – o di spietate fatalità, potesse vedersi di colpo ordinato, trasformato in un insieme dalle proporzioni precise, sotto la chiave di un’immagine inaspettata, una parola detta per caso, un sentimento, un quadro contemplato insieme ad una donna morta dieci anni prima, ricordato adesso e ridipinto alla luce di una biografia diversa da quella di chi l’aveva concepito. Di uno sguardo che forse lo arricchiva e lo spiegava.
È sempre più difficile muoversi tra la gente e non percepire solitudine.
Mi hanno chiesto se discuto spesso con le persone. Ho ribattuto se c’era la domanda di riserva. Hanno insistito; ho risposto: per facilità, posso dirti i nomi dei pochi con cui non l’ho fatto?