Paul Valéry – Politica
La politica è l’arte di impedire alla gente di occuparsi delle questioni che la riguardano.
La politica è l’arte di impedire alla gente di occuparsi delle questioni che la riguardano.
Questa classe politica non ha poteri ne sulla burocrazia ne sulla magistratura ne sull’esercito, se non per apparentamenti, nomine ed intrallazzi, ha potere solo sui poveri cittadini.
La democrazia si basa sul consenso,il consenso si basa sui voti,il politico per farsi eleggere ha bisogno dei voti,per avere i voti deve farsi apprezzare,per farsi apprezzare deve fare promesse,per cercare di mantenere le promesse deve spendere (o dare la colpa agli altri)per spendere ci vogliono i soldiper avere i soldi deve chiederli ai “finanziatori”e “pagare interessi”.Per avere i soldi “i finanziatori” devono prenderli ad altri.Il giro si chiude con chi paga,i cittadini.
Togliere miliardi di euro alle famiglie e ai pensionati ha un valore relativo ben diverso alla tassazione dei ricchi. Significa impedire alle persone di vivere la loro vita quotidiana, rinunciare alle piccole soddisfazioni che ognuno di noi prova a costruirsi ogni giorno.
Il prezzo della stabilità politica mondiale è la puerilizzazione e la futilizzazione del mondo.
Se al Popolo togli la voce in capitolo, sarà lo Stato a scrivere il romanzo e non solo il titolo.
Lavorando in fonderia era più che convinto che le leghe sarebbero state i partiti del futuro.