Paul Valéry – Uomini & Donne
Un uomo è più complesso, infinitamente più complesso dei suoi pensieri.
Un uomo è più complesso, infinitamente più complesso dei suoi pensieri.
L’amicizia tra uomo e donna può esistere solo nei lassi di tempo in cui avviene un’intersezione del reciproco disinteresse sessuale.
La donna che non possiamo stimare, la dobbiamo venerare. Essa sa darsi tutta, fino all’ultima goccia, senza lotta né dolore. È la purissima.
Eppure, Damon si era scoperto eccitato all’idea di baciare Elena, di costringerla a farsi baciare, di sentire la sua disperazione cessare di colpo, quella breve esitazione che viene poco prima di abbandonarsi e di concedersi completamente a lui.
Gli uomini, che sono sciocchi in molte cose, lo sono soprattutto in questa: che confondono sotto la parola “civetteria” la fierezza d’una donna e la sua variabilità. Io sono fiera, vale a dire imprendibile; tratto male i pretendenti, ma senza alcuna pretesa sotterranea di trattenerli. Gli uomini dicono che sono civetta, perché hanno l’amor proprio di credere che li desidero.
Molte volte succede che noi donne imperniamo le nostre vite sull’obiettivo di essere amate, accettate e rispettate da un uomo essendo capaci di muovere mari e monti. Di lui, arriviamo a tollerare avventure, capricci, indifferenza, distacco, disprezzo. Diventiamo fragili e rinunciamo alla nostra forza, al nostro talento, alla nostra saggezza per la semplice paura di rimanere sole. Cos’è che ci spaventa? Cosa mai potrebbe accadere se smettessimo di sforzarci di compiacere a un uomo?
Uomini che credono di essere galli, ma che in realtà sono capponi.