Paul Valéry – Verità e Menzogna
Trovare non è niente. Il difficile è aggiungere a se stessi quello che si trova.
Trovare non è niente. Il difficile è aggiungere a se stessi quello che si trova.
Macché realtà! Finzione, finzione!
Alla verità è concesso solo un breve trionfo fra due lunghi spazi di tempo in cui è, prima condannata come paradossale, e poi schernita come banale.
La verità assoluta è come l’infinito, irraggiungibile.
È il colmo dell’assurdità, vedevo i miei diamanti affogare nel letame dell’ipocrisia, sotto la croce maledetta, mi sono voltata e me ne sono andata. Si è incazzato? Pazienza. I suoi ecclesiastici e sanitari protettori si sono incazzati anche per lui? Amen e companatico. Può illudersi finché vuole che le sue cacchette erano e sono diamanti, ma è un’illusione che gli frutta relativamente molto, e non solo a lui vedo, e pochissimo allo stesso tempo. Una balla che è stata presa al balzo.
Solo la verità può giudicarmi, solo l’amore può giustificarmi.
Tutti amici di tutti, “In dubbia mente”. Rido davanti alla convinzione che certa gente ha di avere delle capacità teatrali credendo di possedere e mette in atto la falsa amicizia con monologhi persuasivi e forme di gentilezza. Il sipario è uno, e atto dopo atto, la verità fa perdere la memoria agli attori teatranti.