Paulo Coelho – Libri
Io sapevo che eravamo come le nuvole del cielo: si uniscono, ed è pressoché impossibile dire dove cominci l’una e finisca l’altra.
Io sapevo che eravamo come le nuvole del cielo: si uniscono, ed è pressoché impossibile dire dove cominci l’una e finisca l’altra.
[…] Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi tu sarai per me unico al mondo, e io per te unica al mondo. […] (da “Il piccolo principe”)
Adoro le maldicenze che riguardano gli altri, ma quelle che mi riguardano non mi interessano. Non hanno il fascino della novità.
Si coprì gli occhi con le mani come per cancellare la visione e udì la propria voce gridare “No! No! Il fuoco! Non portatela là dentro”.”Taci! ” Ecuba le afferrò i polsi con tanta forza da farla torcere per il dolore. “Che cosa ti ha preso? Sei impazzita?””Non senti il tuono? “, mormorò Cassandra “No, no, c’è soltanto morte e sangue… il fuoco, la folgore, la distruzione…””Taci! ” ordinò Ecuba. “Che presagio per una sposa! Come osi fare una simile scena?””Ma non sentite, non vedete? “. Cassandra aveva la sensazione di essere pervasa dalla tenebra, non scorgeva altro che il buio screziato di fuoco. Si premette le mani sugli occhi per non vedere. Non erano altro che le torce fumanti, distorte dalla sua vista?
Il serpente che non può cambiar pelle muore. Lo stesso accade agli spiriti ai quali s’impedisce di cambiare opinione: cessano di essere spiriti.
Chi ama aspettandosi qualcosa in cambio perde il suo tempo.
Nessuna cosa gli avrebbe fatto dolore quanto l’esser da lei creduto un uomo comune.