Arthur Golden – Libri
Ero convinta che notasse gli alberi, il fango, i bambini per strada, ma non avevo motivo per credere che si fosse mai accorto di me.
Ero convinta che notasse gli alberi, il fango, i bambini per strada, ma non avevo motivo per credere che si fosse mai accorto di me.
Non voglio giacere là tutta sola;possono seppelirmi a quattro metri di profondità,la chiesa intera può crollarmi addosso,ma non avrò pace se tu non sarai con me… mai!
Seppe che amarla era il suo destino inesorabile.
Mantenetevi folli e comportatevi da persone normali. (da “Veronica decide di morire”)
Il peso del suo sguardo era quasi palpabile, come se potessi toccare i suoi pensieri, cose intime e personali, cose che non avevamo mai fatto prima.
Uno scrittore che parla dei propri libri è quasi insopportabile quanto una madre che parla dei propri figli.
Con i miei numerosi segni d’interpunzione in realtà io vorrei rallentare il ritmo della lettura. Perché vorrei essere letto lentamente.