Susan Randall – Libri
Scriviamo della vita, scriviamo dell’amore, scriviamo, scriviamo e poi mi fermo, penso e mi chiedo possiamo davvero scrivere della vita dell’amore!? Possiamo provarci ma viverla è tutta un altra cosa!
Scriviamo della vita, scriviamo dell’amore, scriviamo, scriviamo e poi mi fermo, penso e mi chiedo possiamo davvero scrivere della vita dell’amore!? Possiamo provarci ma viverla è tutta un altra cosa!
Le distanze… si creano facilmente.
Brida pianse, ignorando il motivo delle proprie lacrime.
Non riesco a saziarmi di libri. E sì che ne posseggo un numero probabilmente superiore al necessario; ma succede anche coi libri come con le altre cose: la fortuna nel cercarli è sprone a una maggiore avidità a possederne. Anzi coi libri si verifica un fatto singolarissimo: l’oro, l’argento, i gioielli, la ricca veste, il palazzo di marmo, il bel podere, i dipinti, il destriero dall’elegante bardatura e le altre cose del genere, recano con sè un godimento inerte e superficiale; i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di famigliarità attiva e penetrante.
Sposarsi è una cosa, ma condividere la vita è ben altra faccenda. Ci vuole molto amore, molto spazio. Un territorio che s’inventa in due e in cui non bisogna sentirsi soffocare.
Preferisco un cuore fratturato che uno invecchiato perché mai usato.
È un destino crudele quello di chi ha un’anima ligia al dovere e un cuore fuorilegge.