Paulo Coelho – Libri
Le emozioni erano cavalli selvaggi: alla fine, non rimaneva altro da fare che liberarli.
Le emozioni erano cavalli selvaggi: alla fine, non rimaneva altro da fare che liberarli.
Scrivo per macchiare d’inchiostro le pagine bianche del diario della vita, o per ammansire lo scorrere di un tempo che, a volte, pare proprio senza fine. Le parole escono dal cuore e io le lascio agire; così scrivo per immortalare i momenti di gioia, di tristezza, di quiete, di solitudine o di nostalgia che fanno, di ogni giorno, un giorno nuovo e diverso.
Il libro è il tuo amico più sincero, è sempre lì che ti aspetta!
Colpiscimi, subito, per asprezza ma in purezza. Ridammi, subito, un immobile “senso del dovere” che sappia con abile presunzione esprimere il senso alle cose. Raccontami una storia, la più dolce e violenta, per riderne insieme, uno accanto all’altra. Inventiamo un mondo lieve e distruttivo, restiamo mano nella mano, “parliamo d’amore” (ed è troppo necessario, in questo caso, l’uso delle virgolette), diciamoci “amore” o, almeno sfatti e stanchi proviamoci… magari ascoltando stilemi barocchi o graffi alla Nick Cave, leggiamo Ariosto e Benjamin, guardiamo Robert De Niro e Jean Gabin. Insomma doniamoci immagini, parole, suoni. Per noi sono cose importanti e non ozioso passatempo. Sai, alle volte, è atroce vivere in silenzio e non parlare con i propri angeli.
La luce era morbida, il calore era intriso di spossatezza come se il giorno stesso bramasse la notte.
Tanto se non vai tu a trovare la vita è la vita che viene a trovare te.
Non c’è più. E allora, semplicemente, vorresti non esserci più neanche tu.