Paulo Coelho – Libri
Siamo portati ad interpretare le cose in base ai nostri desideri, e non secondo la loro reale portata.
Siamo portati ad interpretare le cose in base ai nostri desideri, e non secondo la loro reale portata.
Agiscono ovvie suggestioni già percepite in circostaze precedenti – ma mai valutate con tanta coscienza come ora – e alla seduzione di un’ipotetica, incantevole perdita di sé in questo silenzio sinuoso, si aggiunge l’infida tensione di una percezione ben poco ragionevole.
Comincia a raccogliere i libri che ha buttato per terra. Ne prende altri posandoli sul tavolo e quando si curva di nuovo la vede. È lì, chiara e secca, gialla, sbiadita come il tempo che è stato. Spezzata, sulla moquette scura, priva di vita da tanto tempo ormai. La piccola spiga che ha messo nel suo diario la prima volta che ha fatto sega con Step. Quella mattina nel vento che annuncia l’estate, quei baci che sanno di pelle profumata dal sole. Il suo primo amore. Si ricorda quando era convinta che non ce ne sarebbe mai potuto essere un altro. La raccoglie. La spiga si sbriciola fra le sue dita, come vecchi pensieri, come leggeri sogni e deboli promesse.
È vestito di nero, in modo semplice ed elegante – e per legante intendo la totale assenza di marchi o griffe.
Non c’è nemico più temibile di quello di cui nessuno ha più paura.
Che razza di piani aveva in serbo il destino per me?Realizzava i miei sogni, ma li complicava talmente tanto da farmi quasi desiderare di tornare indietro a quando erano solo fantasie?
Silvia per me è come la corda del funambolo: quando sono felice ci danzo con un ombrellino colorato, e quando sono triste mi ci aggrappo.