Donatella Di Stefano – Libri
Una libreria è un sentiero con destinazione mete infinite.
Una libreria è un sentiero con destinazione mete infinite.
Fino a tanto che avrete qualche cosa di vostro, e che il vostro livore contro il borghese non proverrà da altro che dal vostro rabbioso bisogno d’essere borghesi a vostra volta, non sarete degni mai della felicità.
È vero che la capra mi ha mangiato i librima io ho mangiato la capra.
Non è l’amore che delude l’uomo, ma l’uomo che delude l’amore. Anche perché, mentre lui è sempre all’altezza del suo mandato, la stessa cosa, purtroppo, non si può dire di noi. […] Ma è certamente l’energia più grande che l’uomo sia in grado di produrre. L’unica che riesca a fargli fare cose delle quali non si immaginerebbe mai capace. Il miracolo che rende l’uomo capace di miracoli. E, forse, se trovassimo il coraggio di non confinarlo all’atto che origina la vita; se non lo tradissimo, facendone merce di scambio sui mille tavoli della vita; se riuscissimo a guardarlo negli occhi e ad ascoltare quello che ha da dire, e ci decidessimo ad adottarlo come bussola e sestante per la nostra navigazione, ci accorgeremmo che la risposta a molte delle piccole, grandi domande che ci piovono addosso e dalle quali spesso ci sentiamo perseguitati è più vicina di quanto immaginiamo.
Era impossibile che Romeo cambiasse idea. Ecco perché la gente ricordava i loro nomi sempre uniti: Romeo e Giulietta. Ecco perché era una bella storia. Giulietta si accontenta di Paride non avrebbe mai sfondato.
Prima di scrivere, imparate a pensare.
Io non credo in nessun Dio veramente pensante che prende nota della caduta di ogni uccello in Australia e ogni insetto in India, un Dio che registra tutti i nostri peccati in un librone d’oro e ci giudica quando moriamo… non voglio credere in un Dio che crei volontariamente persone cattive e poi volontariamente le spedisca ad arrostire nell’inferno che ha creato lui. Questo no. Però credo che ci debba essere qualcosa.