Paulo Coelho – Libri
Il ragazzo comiciò a invidiare la libertà del vento, e avvertì che avrebbe potuto essere come il vento. Niente lo impediva, se non lui stesso.
Il ragazzo comiciò a invidiare la libertà del vento, e avvertì che avrebbe potuto essere come il vento. Niente lo impediva, se non lui stesso.
Scrivere è smettere di rimanere nascosti dentro se stessi.
Scrivo perché lo vuole il creato.
E fammi sentire di nuovo la tua risata, scaccia il ricordo di quell’uomo dal tuo cuore, se non era quello giusto per te, e ricomincia da capo. La vita è troppo breve e difficile per sprecarla nella tristezza.
Una volta, prima di partire, ho incrociato in auto un mio conoscente. Era una meravigliosa giornata di sole, e gli occhi, i suoi occhi, mentre le auto si incrociavano, li vidi bene. Torbidi e vuoti. Ecco, io forse ho paura degli sguardi vuoti della gente. Di quelli che rispondono “Ho pensieri, passerà!” Oppure “eh, fai presto a parlare tu, sei giovane, io alla tua età saltavo i fossi per lungo” scommetto che quelli proprio, avevano lo stesso sguardo anche da giovani.
So che in qualsiasi istante può arrivare una granata proprio nel posto dove sto io, e questo mi fa vivere… Vivere, capisci?Vivere, amare ogni minuto, ogni secondo.
“Un momento” intervenne Richard “state scommettendo di essere migliori di un assasino di professione?”Annuimmo entrambi “e se non foste migliori di lui?”Edward lo guardò come se avesse appena detto che il giorno dopo non sarebbe sorto il sole.