Antoine-Marie-Roger de Saint-Exupéry – Libri
È il tempo che si è perduto per una persona a determinare la sua importanza.
È il tempo che si è perduto per una persona a determinare la sua importanza.
La scrittura è la mia medicina.
Se il corpo prova esilio è nella pelle.
A Ersilia, per stabilire i rapporti che reggono la vita della città, gli abitanti tendono dei fili tra gli spigoli delle case, bianchi o neri o grigi o bianco-e-neri a seconda se segnano relazioni di parentela, scambio, autorità, rappresentanza. Quando i fili sono tanti che non ci si può più passare in mezzo, gli abitanti vanno via: le case vengono smontate; restano solo i fili e i sostegni dei fili. […] Riedificano la città di Ersilia altrove. […] Poi l’abbandonano e trasportano ancora più lontano sé e le case. Così viaggiando nel territorio di Ersilia incontri le rovine delle città abbandonate, senza le mura che non durano, senza le ossa dei morti che il vento fa rotolare: ragnatele di rapporti intricati che cercano una forma.
Socchiusi gli occhi e vidi i suoi fissi sul mio viso. Era assurdo quando mi guardava così. Come fossi il premio anziché la vincitrice, sfacciatamente fortunata.
Forse si erano addormentati tenendosi per mano. L’idea lo fece sentire stranamente solo.
Potresti essere la mia perdita di equilibrio. L’equazione del mio caos.