Khaled Hosseini – Libri
Non sapevo più in che mese o anno fosse successo. Ma il ricordo viveva in me, un frammento di passato perfettamente conservato, una pennellata di colore sulla tela della nostra vita che era diventata vuota e grigia.
Non sapevo più in che mese o anno fosse successo. Ma il ricordo viveva in me, un frammento di passato perfettamente conservato, una pennellata di colore sulla tela della nostra vita che era diventata vuota e grigia.
Scrivo per non urlare, per non far rumore, una penna che sanguina senza dolore, un foglio privato del suo candore, un’inquietudine nuda dinanzi al lettore, perché il silenzio è l’unica via per ascoltare.
E com’è possibile che chi ha osato esprimere un desiderio così grande alla vita provi anche tanta paura nei suoi confronti?
In generale gli scrittori sono convinti di essere letti da Dio.
Non c’è nessun amico più leale di un libro.
io tento di scrivere, quello che detta il mio inconscio senza chiedermi permesso.
Sentii con una certa esattezza che quell’altalenare tra ragione e follia era l’unico modo possibile di essere.