Paulo Coelho – Sogno
Tutto l’universo cospira affinché chi lo desidera con tutto se stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni.
Tutto l’universo cospira affinché chi lo desidera con tutto se stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni.
Il problema è che mi stanco, mi stanco tanto, ormai. Per questo non ho più nemmeno la forza di immaginarmeli i sogni, figuriamoci viverli. Certo, ogni tanto sento il rimpianto per quella che era una meravigliosa capacità, quella di sognare, che si è poi persa nel tempo. Colpa della vita che, fin troppo spesso, riesce a mandare in frantumi anche il sogno, all’apparenza, più resistente. E sogno dopo sogno, succede che, semplicemente, poi si dura fatica a desiderare anche le cose più elementari. Forse perché poi l’unica cosa che ti rimane da volere davvero è un buon collante per tentare di tenere assieme, meglio che puoi, i cocci della tua esistenza.
Sogno un pianeta in cui l’educazione sia un virus a trasmissione aerobica, che possa infettare gli individui con un saluto, un sorriso, un grazie.
Il mio sogno non è un sogno comune, un sogno come altri, il mio è semplicemente un sogno fecondo di felicità.
Che fatica essere architetto di sogni. Tutta la notte a lavorare. Ti svegli che sei a pezzi.
Se il sogno fosse realtà e la realtà fosse la nostra immaginazione, la vita sarebbe un sogno di immaginifica felicità ricercata e sognata. Vivere nel sogno o morire nella realtà? Morire nel sogno o vivere nella realtà? A volte la soluzione più semplice è quella giusta per cui vivere in una realtà, cercando di plasmarla a immagine e somiglianza del sogno e morire di un sogno ricercato e mai realizzato con la speranza di una sua realizzazione oltre la morte. Mi sembra il giusto scopo della nostra esistenza.
Se l’uomo fosse severo con se stesso e generoso e timoroso verso gli altri, non vi sarebbe mai gli uomini alcun risentimento, vorrei tanto guardar un mio simile dall’alto in basso solo per sollevarlo e aiutarlo ad alzarsi, ma questo mondo purtroppo rimane x me un’utopia selvaggia.