Pierluigi Cavarra – Scienza e tecnologia
Sembra che il progresso tecnologico partorisca dalla mente di un pigro.
Sembra che il progresso tecnologico partorisca dalla mente di un pigro.
Se una cosa va male non disperare perché quando una cosa brutta accade è per dare spazio ad una cosa bella.
Le cose più lontane a volte sono le più vicine.
Per me la scienza è fatalmente portatrice di valori. Pensando al discorso sul metodo mi viene in mente Galileo e le sue ragioni metodologiche. Non credo che la sua scienza fosse innocua, neutrale, innocente. Perla semplice ragione che le sue ricerche misero in crisi una prospettiva ideologica forte: quella fino ad allora sostenuta dalla Chiesa e dall’autorità scientifica appoggiata dal cardinal Bellarmino. È impossibile separare la scienza dal suo contesto storico sociale concreto. L’immagine dello scienziato chiuso inlaboratorio che fala grande scoperta è un po’ comica. A promuovere la scienza sono innanzitutto i gruppi interessati a usarne le ricadute: l’università, l’industria sempre più immateriale, i grandi centri medici e farmacologici, l’esercito. La portata ideologica della scienza lievita dentro questi interessi.
Il potere che può dare una tecnologia non da nessun diritto di autorità sulle leggi che adopera e grazie alle quali esiste.
Qualsiasi oggetto che entra nel vuoto, crea una realtà.
In ogni nome un destino, in ogni uomo un cammino: fatto di parole e numeri, di scienza e tecnologia, di salute e malattia, di verità e menzogna.