Pierluigi Cavarra – Abbandonare
L’uomo che abbandona il proprio cane… diventa come lui.
L’uomo che abbandona il proprio cane… diventa come lui.
Mi abbandono volentieri, a momenti di follia! Diciamo “spensierati” torno un po’ bambina, faccio la comica, l’attrice… il risultato è che i miei figli mi guardano perplessi… poi ridono anche loro!
Mi bastavano dolci parole per legarmi a teMi bastavano stupendi sorrisi per innamorarmi di teMi bastavano false promesse per fidarmi di teMi bastavano giornate indimenticabili per non desiderare altro che te!Mi bastavano gli insaziabili baci per restare con teMi bastavano i tuoi sguardi per capire ciò che sentivi dentro di teMi bastava tutto di teMa adesso tutto questo dentro di meNon c’è.Mi chiedo perché le tue parole non mi legano più a te?Mi chiedo perché i tuoi sorrisi non mi fanno innamorare più di te?Mi chiedo perché delle tue false promesse non mi fido più di te?Mi chiedo perché le giornate indimenticabili non mi fanno più desidera te?Mi chiedo perché con i tuoi baci insaziabili non voglio più restare con te?Mi chiedo perché i tuoi sguardi non mi fanno più sorgere quel dubio, quell’ansia, quella paura di cosa provi dentro di te? (X me)Mi chiedo perché quel tutto di te non mi basta più?Ma adesso tutto questo dentro mec’è.Perché come un rapporto può cambiarePerché come un sentimento può cambiarePerché come una persona può cambiare!Tutto può finire.
Credo nel sole dopo la tempesta, credo a chi parte ma soprattutto a chi resta.
E se fosse facile riuscire ad abbandonarti…non starei a domandarmi i miei perché,a pensare a soffocarmi dal tuo pensiero…vorrei per te per noi… un qualcosa di migliore…pur se il mio amore e puro…
Se sai veramente cosa significhi amare, dovresti imparare prima ad abbandonare.
Allora, avvilito rimango in un angolo, non ho più voglia di nulla, ma solo di rannicchiarmi, fino a ridiventare piccolo piccolo… fino a sparire… fino a morire.Ma non ci riesco. Mi sembra di sentire il calore di mia madre, il suo latte caldo, i giochi con i miei fratelli… e adesso perché?Perché cerco tra i rifiuti un tozzo di pane ammuffito che non placherà la mia fame… di tutto. E perché qualcuno cerca di colpirmi con un calcio o un bastone?Io, che non cerco altro che una carezza, di esser chiamato per nome… io, che non so dare in cambio altro che amore…Dove ho sbagliato? Perché coloro che amavo e per i quali avrei dato la vita senza pensarci nemmeno una volta… mi hanno lasciato solo, solo col mio cuore impaurito che batte così forte che pare vuole uscire da me…Solo davanti a un mondo che non conoscevo… che passa e fugge via, che mi travolge… perché?Me ne starò qui, rannicchiato sulle mie quattro zampe ferite e doloranti in attesa del prossimo sguardo… di una mano che si posi sulla mia testa… di una voce che mi chiami… di un cuore che abbia un po’ di pietà…