Pierluigi Cavarra – Abbandonare
L’uomo che abbandona il proprio cane… diventa come lui.
L’uomo che abbandona il proprio cane… diventa come lui.
Gli addii mi fanno sempre male alla gola, ho bisogno di più “ciao”.
Non abbandonarmi, Musa Erato, nel buio della notte inseguo la tua luce ma, sovente, come cieca vado errando.
Non guardatevi allo specchio per capire come siete… guardate negli occhi di chi vi guarda.
Abbandona i cattivi pensieri e rivesti di gioia.
Chi non resta nella mia vita è perché non ha saputo meritare la mia fiducia.
Finisce che ad alcune cose ti arrendi. Ad alcune persone anche. Quando ti rendi conto che tanto hai a che fare con i mulini a vento, cerchi di non disperdere più le tue energie, o di direzionarle altrove. Finisce che realizzi che tanto è inutile. Che come tu sei così e non puoi cambiare troppo, vale la stessa cosa anche per gli altri. Capisci che alcune diversità sono insormontabili e allontano. E non c’entra il bene. Quello non finisce con uno schioccare di dita. Ma non può essere il solo collante di un rapporto.