Pierluigi Cavarra – Scienza e tecnologia
Il “telefonino” fa male? La bolletta di più!
Il “telefonino” fa male? La bolletta di più!
La matematica è una lingua che ha solo la versione scritta.
L’unica razza che conosco è la razza umana… e questa si può solo dividere in 2 categorie: quella degna di far parte della razza umana e quella non.Di quest’ultima fanno parte coloro che usano discriminanti infondate, irragionevoli e distruttive per collocare la razza umana su livelli diversi.
L’umanità si prende troppo sul serio e specialmente si sopravvaluta. Il vero valore, si vedrebbe nel confronto, speriamo pacifico, con le altre civiltà che popolano l’immenso universo. Se si calcola che per l’attraversamento di tutte le galassie, alla velocità della luce, si impiegherebbero venti anni, è quindi probabile che alcune migliaia di altre civiltà esistano nell’immensità dell’universo. Molti avvistamenti e molte storie riguardano il mondo alieno. Sembra che alcune delle tecnologie più avanzate, cadute in nostro possesso, siano di origine aliena. Tecnologie che erano a bordo di astronavi extraterrestri che avevano subito delle avarie e quindi incapaci di far ritorno negli spazi interstellari. Se non fosse per i segreti militari, la folta schiera di impostori e visionari, verremmo a conoscenza di alcune interessanti verità sul mondo alieno.
Se i numeri non hanno memoria, perché tocca a noi ricordarcene?
La scuola centra pienamente il suo obiettivo, quando ha insegnato a ben istruirsi da sé.
Il misfatto di Galileo può esser considerato il “peccato originale” delle scienze naturali moderne. Della moderna astronomia, che interessava profondamente una classe nuova, la borghesia, perché appoggiaava le correnti sociali rivoluzionarie dell’epoca, egli fece una scienza specialistica strettamente limitata, la quale naturalmente proprio grazie alla sua “purezza”, ossia alla sua indifferenza per il sistema di produzione, potè svuilupparsi relativamente indisturbata. La bomba atomica, come fenomeno tecnico non meno che sociale, è il classico prodotto terminale delle sue conquiste scientifiche e del suo fallimento sociale.