Pierluigi Cavarra – Vita
“Dare” e “Avere” sono due contrari di pari livello, ma quando riferite all’uomo il primo si allontana verso l’infinito acquistando valore.
“Dare” e “Avere” sono due contrari di pari livello, ma quando riferite all’uomo il primo si allontana verso l’infinito acquistando valore.
Non chiederei mai voti ne aiuti in un concorso a premi, rischierei di vincere il concorso ma di perdere con me stesso.
Accetta ciò che viene e passa avanti, scoprirai un orizzonte che non avevi mai notato.
Non dimenticherò mai il tuo volto, il tuo sorriso, la tua dolce ironia o la franchezza con cui mi hai parlato. Dimenticherò invece i momenti tristi, i momenti brutti, le difficoltà e i problemi. Questa sei per me l’unica rosa profumata nel giardino della mia vita.
La vita è come una vite piena di pigne d’uva, ci offrirà i suoi frutti solo dopo averci visto sudare nella sua vigna, altrimenti i suoi cancelli resteranno serrati al nostro passo.
C’è un posto lontano dove se raggiunto ti accorgi che ogni altro posto si trova in un altro mondo.C’è un posto lontano dove ogni cosa perde il suo significato e tutto sembra nuovo.C’è un posto lontano nel quale si scontrano felicità e tristezza.C’è un posto lontano dove ti accorgi chi sei.C’è un posto lontano dove non capisci più chi sei.C’è un posto lontano fatto di sensazioni forti, più forti del tuo Io.C’è un posto lontano per il quale è doveroso vivere.C’è un posto lontano dove per qualcuno è la fine.C’è un posto lontano abitato solo da una sigola persona.C’è un posto lontano nel quale gli angeli si uniscono per te e tu lo percepisci.C’è un posto lontano nel quale tutti dovremmo andare e dal quale, forse, mai fare ritorno.C’è un posto lontano dove scontrarsi con se stessi e non solo.C’è un posto lontano che è vicinissimo, troppo vicino.C’è un posto lontano che raggiungi senza aver mai intrapreso il cammino nella sua direzione.C’è un posto lontano che viene lui da te quando non te l’aspetti.C’è un posto lontano che sta dentro di te.Un posto fatto di te e dell’altra persona che ami.
La quantità di gioia che un cuore può accogliere è proporzionale al al volume dolore che riesce a sopportare.