Pietro De Bonis – Sorriso
Voglio sorridere come fanno le foto.
Voglio sorridere come fanno le foto.
Il tuo sorriso è per chiunque un’attrazione magicamente misteriosa. Sorridi come ti ho visto sorridere: fai la magia per te.
Ricordiamoci sempre che il buongiorno più bello che possiamo ricevere è quello che ogni mattina diamo a noi stessi.Armiamoci del nostro più bel sorriso e dimostriamo al mondo che nessuno ha il diritto di rubarci la felicità.Nessuno.
Non capiremo mai abbastanza quanto bene è capace di fare un sorriso.
Sorridi al volo di un gabbiano,alle fusa di un gattino,allo scodinzolare di un cagnolino.
Non stancarti mai di sorridere: quel tuo sorriso, se solo tu volessi, potrebbe aprire il mondo intero!
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.