Platone – Nemico
Nessuno, dinanzi alla giustizia o al nemico deve star lì a escogitare i mezzi per sfuggire, a tutti i costi, alla morte.
Nessuno, dinanzi alla giustizia o al nemico deve star lì a escogitare i mezzi per sfuggire, a tutti i costi, alla morte.
Non c’è bisogno che ti allontani. Lo faccio io con eleganza e totale indifferenza.
Se voglio veramente augurare il male a qualcuno gli dico “vorrei che stessi come me”.
Quando affrontiamo qualcuno non lasciamoci sopraffare dalla rabbia e dalla sede di vendetta, dovremo essere imperturbabili o falliremo. Noi dovremo saper dominare anche lo “Spirito” oltre a saper controllare la parte fisica di un combattimento.
Non ho nemici, ho solo persone per cui nutro totale indifferenza, io di guerre non ne faccio e l’unica cosa che posso donare a loro sono le risate che mi fanno fare solo per il fatto di esistere.
Quando il limite della sopportazione viene superato è il momento di chiudere la porta della bontà per aprire quella dell’indifferenza o quella della cattiveria, dipende chi ha riempito il vaso e messo l’ultima goccia.
Più forte è il nemico, maggiore deve essere la decisione che alberga nel cuore, perché solo questa consente la sicurezza che porta alla vittoria.