Publio Terenzio Afro – Uomini & Donne
Quel che ho fatto, l’ho fatto pensando a te e alla tua stupidità. Perdevi la testa, tu, tenevi il piacere di un istante come la cosa principale e al futuro manco ci pensavi.
Quel che ho fatto, l’ho fatto pensando a te e alla tua stupidità. Perdevi la testa, tu, tenevi il piacere di un istante come la cosa principale e al futuro manco ci pensavi.
Un uomo non è un uomo se non ha un cuore, una donna non è una donna se non conosce valori. Un uomo non è uomo se non sa vivere nella sincerità, una donna non è donna se non conosce dolcezza. Un uomo è colui che ti abbraccia, una donna colei che cerca l’abbraccio in un momento di tristezza. Un uomo è colui che si ferma a pensare, una donna è colei che gli si siede accanto anche restando in silenzio. Un uomo sostiene, una donna appoggia. Un uomo e una donna si ascoltano, si completano e si rispettano. Sempre.
Andare a Cuba con la propria ragazza è come andare all’October fest con una cassa di birra.
“Sai che non ricordo la tua data di nascita?” “Il giorno in cui l’ho conosciuta, amico. Prima di lei ero carne e respiro, nulla di più.”
La donna era ed è quello specchio irrinunciabile di fronte al quale l’uomo non si vede mai solo.
Le basette, per signore o giovinotto. Vanno bene solo per interpretare uno sceneggiato televisivo d’epoca. Di questo tempo fanno il paio con il gel in testa.
Le donne non sono speciali perché sono belle, le donne sono speciali perché sono donne.