Rabindranath Tagore – Vita
Dormivo e sognavo che la vita era gioia. Mi svegliai e vidi che la vita era servizio. Volli servire e vidi che servire era gioia.
Dormivo e sognavo che la vita era gioia. Mi svegliai e vidi che la vita era servizio. Volli servire e vidi che servire era gioia.
A volte è meglio lasciar andare. Il ricordo è l’unica cosa bella che deve rimanere.
Il folle è l’incredulo cantore, che della vita ha spento il motore.
La vita é una processione. Chi é lento la trova troppo veloce e si fa da parte; chi é veloce la trova lenta e si fa da parte.
Succederà, poi la chiamerai realtà, “vita dei grandi” o come vuoi, ma ti farà smettere di “sognare” ti ruberà la fantasia come fa con tutti.
La vita è come una scala, ci sono tanti gradini: quelli bassi che si fanno di corsa, quelli vicino alla finestra in cui si rallenta e si guarda il panorama, quelli che si fanno con un po di fatica e col fiato corto, quelli talmente alti che non si vede il successivo, quelli che si pensa non si possano superare, quelli in cui ci si arrampica con le unghie e con i denti, quelli che pur altissimi sappiamo che dopo ci saranno quelli comodi. Qualunque gradino però ci lascia un’esperienza. Ci insegna qualcosa che non dimenticheremo mai. Saremo il risultato dei gradini che abbiamo salito e qualunque siano i nostri gradini di oggi l’importante è continuare a salirli.
Non ci accorgiamo molte volte che potrebbero essere le persone meno interessanti a trasformare la vita in qualcosa di interessante.