Raffaele Caponetto – Morte
Il canto delle civette ed il grido degli allocchi, sono presagi di funesti rintocchi.
Il canto delle civette ed il grido degli allocchi, sono presagi di funesti rintocchi.
Dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori e io sarò dentro di loro: questa è l’eternità.
La vita è un desiderio, che ci inganna lungo il cammino. Conducendoci delusi a una certa fine.
Tutti noi prima o poi moriamo; quello che conta, però, non è vivere per sempre ma creare e generare qualcosa che viva al posto tuo per sempre.
Non è giusto che un’anima voli via senza nessuno che abbia versato almeno una lacrima per lei.
Un bel morir tutta la vita onora.
Se l’Italia, nell’ambito dell’Unione Europea, vuole svolgere un ruolo da leader ha bisogno di uomini aperti al dialogo, capaci di imporre le proprie idee senza timori reverenziali. Alla vigilia dei voli interplanetari e interstellari, cambiare passo e abitudini, mandando in pensione i vecchi dinosauri con il loro calesse; recidere le vecchie abitudini fatte dei soliti espedienti e mezzucci, tipiche astuzie “all’italiana”. Essere in sintonia con i tempi moderni, altrimenti le batoste da parte di Bruxelles saranno inevitabili. Essere lupo o agnello sacrificale.