Raffaele Caponetto – Paura & Coraggio
È nella natura dell’uomo avere paura. Questo non è un difetto, anzi, è un fattore di sopravvivenza. Il difetto è non ammettere di avere paura.
È nella natura dell’uomo avere paura. Questo non è un difetto, anzi, è un fattore di sopravvivenza. Il difetto è non ammettere di avere paura.
La paura della fine e del niente sapere, la paura di non poter più rivedere le anime belle, a cui tanto teniamo, le voci che in cuor nostro sentiamo.
Tu sei come una farfalla: sei libero, ma incatenato al tempo; sei fantastico, ma hai paura di non vivere appieno; sai volare, ma non sfrutti l’altezza; sei bellissimo, ma non hai vanità; sei dolce come il miele, ma nasci da un fetente bruco; hai le antenne per ascoltare e raggiungi l’anima di chi vuoi, ma non rischi per tempo della vita, per paura di non farcela.
Dì a te stesso le tue paure più profonde. Così, la paura non ha più potere e la paura della libertà diminuisce fino a svanire. Tu sei libero.
La padronanza delle proprie paure non è altro che la consapevolezza delle stesse.
Quante parole buttate al vento, non capite, non ascoltate, sprecate, quante parole ci mancano, che non sono state mai dette; e poi ci sono parole che feriscono come lame, che spaventano… ma soprattutto parole, parole, che non servono più e le seppellisci in fondo all’anima.
Non si deve provar paura a restare soli, c’è da averne nel momento in cui stiamo vicino a qualcuno solamente per colmare qualche nostra mancanza. Per amare veramente serve coraggio, ma ce ne vuole ancor di più per rendersi conto, in un preciso istante della vita, che l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è avere come compagno di vita noi stessi.