Raffaele Caponetto – Paura & Coraggio
Il sole si è spento e nulla più mi può far paura.
Il sole si è spento e nulla più mi può far paura.
Il meraviglioso spettacolo della Paura, signori! Benvenuti! Benvenuti a questa manciata d’ottimismo. Signori, è primavera e il mercato degli ansiolitici è ancora molto fiorente. Questo perché è un gran bel mondo; è una gran bella Italia!
Io non mi arrendo continuerò a lottare per quella magica parolina chiama “felicità”. Continuerò a combattere per quella gioia chiamata “Sogni”. Continuerò anche dopo quando sfinita, stanca sarò senza forza. Continuerò perché sono così, perché ho capito che chi non lotta, chi non si rialza anche se fa male è gia morto dentro “!”
Ci sono errori fatti in gioventù che si vorrebbero cancellare; sarebbe reato però volere cancellare l’errore che ormai ha già assolto la scuola dell’obbligo.
Mi fanno paura quelli che si definiscono appassionati di cinema perché sanno a memoria le battute dei loro film preferiti. Chi ama il cinema ama le atmosfere, le sensazioni, le riflessioni che suscita un film. L’emozione di un pianto come di una risata. Mi fa paura chi giudica la mia passione o la mia ignoranza in base a quante battute riesco a citare o a quante date ricordo. Sono proprio una fifona.
Per salvare l’Italia dal default (bancarotta, fallimento) la classe politica ha previsto per il popolo italiano tagli, sacrifici, lacrime e sangue. Ma i nostri cari (nel senso di costosi) parlamentari che tra indennità parlamentare, rimborsi a vario titolo, spese varie, vantaggi a bizzeffe e vitalizi d’oro, per salvare l’Italia, non rinunciano a nessuno dei loro privilegi. Tutto grava sulle spalle del popolo italiano che con stipendi e pensioni da fame è chiamato a salvare la Patria.
L’ansia è navigare in una pozzanghera in burrasca.