Raffaele Caponetto – Paura & Coraggio
Mi sono guardato allo specchio, se non avessi saputo che ero io stesso sarei morto di paura.
Mi sono guardato allo specchio, se non avessi saputo che ero io stesso sarei morto di paura.
– Perché tu fai sempre così tante domande?- Perché ho paura delle domande che mi potrebbero fare gli altri.
Il nostro vuoto non è mai stato così pieno d’amore, mi fa una paura fossilizzante.
Mi è sempre parso che mi avreste condotta in qualche luogo dove vive un enorme ragno cattivo, grande come un uomo e che saremmo stati lì tutta la vita a guardarlo e a temerlo.
Conoscere la profondità del proprio io, e dominare con certezza i propri istinti, c’è bisogno di guardare oltre quei miraggi per poi accorgersi che l’essere è totale quando si apre senza calcolo nell’immensità delle prove, c’è un’illusione che come viene ti porta via nella sua rovinosa caduta quando ti lasci rapire dalla superficialità di un mondo oramai pieno di sé, e più in là dove un gioco nasce con le parole di una poesia finisce il tempo: e come uno specchio che riflette tutta la purezza di un sentimento che vive dentro il pensiero della vita, e come la speranza che è sempre ultima a morire: accorgersi che esserci è meraviglioso.
La convinzione di essere perfetti è una delle ragioni che blocca molti a non guardare avanti e migliorarsi. Gli errori li fanno tutti, essere perfetti è uno stato mentale “annebbiato dalla superiorità” non è la realtà delle cose. I nostri errori ci formano, ci crescono, ci aiutano, ci fortificano, se non ci fossero, non saremmo mai in grado di sapere fino a che punto siamo capaci di arrivare. La nostra forza sono i nostri errori e ammettere che non siamo perfetti è la nostra vittoria!
In un mondo che pensavo fosse anche mio, mi sento straniera!