Raffaele Caponetto – Paura & Coraggio
Mi sono guardato allo specchio, se non avessi saputo che ero io stesso sarei morto di paura.
Mi sono guardato allo specchio, se non avessi saputo che ero io stesso sarei morto di paura.
Da piccoli ci educano a non aver paura del buio, di ciò che si nasconde nell’oscurità, anzi ci insegnano che l’oscurità essendo priva di ogni forma non cela nulla. Eppure crescendo la paura più grande spesso non riguarda ciò che si ignora, per quello che può nasconde, ma ciò che si mostra d’innanzi a noi e spesso neghiamo, come se la negazione faccia scomparire la paura, come se una mano posta d’innanzi alla luce Sole neghi di fatto l’esistenza di questo.
Se tutto si rivolta contro di noi. Se ci si sente vittime sacrificali. Se ci si sente discriminati. Invece di puntare il dito, l’indice contro gli altri; forse un esame introspettivo aiuterebbe a darci una risposta.
Ognuno di noi ha i suoi problemi irrisolti, i suoi traumi più o meno grandi, le sue fissazioni e le sue paure irrazionali. Alcuni lasciano che la parte irrisolta di sé li renda infelici, condizioni la propria vita e quella di chi sta loro accanto. Altri invece si ascoltano e cercano di ricomporre i propri pezzi, non importa quanto dolore e tempo richieda. Decidono che vogliono essere felici. Perché capiscono di avere questa vita e solo questa per esserlo.
Avere coraggio non significa non avere paura, ma non permettere alla paura di fare scelte al posto nostro;il coraggio è una libera scelta.
Che brutto avere la consapevolezza di dover affrontare eventuali problemi da soli.
Si ha paura di ricominciare quando non siamo riusciti per più volte a vedere un inizio ma solo la fine. Si ha paura di fidarsi quando per troppe volte dopo averci provato ti sei domandato chi avessi avuto di fronte fino ad oggi. Si ha paura di amare quando il tempo ci ha insegnato che spesso l’amore porta dolore, lacrime e grandi delusioni. Si ha paura anche di rispondere ad un sorriso a volte per la paura che possa non essere sincero e vero quanto il tuo.