Raffaele Caponetto – Ricordi
Quando c’erano ancora mamma e papà non sapevamo di essere felici.
Quando c’erano ancora mamma e papà non sapevamo di essere felici.
Il valore degli uomini non si misura con il metro o la bilancia, ma con le loro azioni.
Siamo dei masochisti, consapevoli di esserlo. Ci torturiamo così a lungo ricordando situazioni che ci hanno fatto soffrire, quando invece sarebbe così salutare a volte dirsi un ironico. “Ma chi se ne frega!”
La vita è troppo breve per fare la fila all’ufficio postale. Se tagli tutti i rami secchi, sterili e improduttivi godrai di un sorso benefico di elisir vitale.
La cosa che viaggerà sempre con noi è il bagaglio dei ricordi. Ed è soprattutto nella notte che apriamo quella valigia, quando sentiamo il bisogno di respirare un sogno, ancora una volta.
E più passa il tempo e più la gente si innamora dei ricordi.
I momenti passati si affollano nella mente come mosaici di un caleidoscopio, dai contorni sempre meno nitidi nel tempo, ma daranno sempre colore quando con la mente attingeremo alla fonte dei ricordi.