Raffaele Caponetto – Slogan e motti
Sulla mia lapide: “Io fui, Io sono, Io sarò, dall’inizio dei tempi e per tutti i tempi dei tempi”.
Sulla mia lapide: “Io fui, Io sono, Io sarò, dall’inizio dei tempi e per tutti i tempi dei tempi”.
Gli Stati sociali costringono le aquile a starnazzare assieme alle galline.
Diversi autorevoli esponenti della classe politica italiana, hanno più volte promesso la crescita del nostro Paese. Infatti abbiamo una forte crescita della povertà, della disoccupazione e della criminalità. Niente male; promessa mantenuta, più crescita di così!
Due persone; un uomo e una donna si amano alla follia. Stanno sempre insieme, non possono vivere l’uno senza l’altra. Due corpi ed un’anima. Ogni giorno che passa si conoscono sempre meglio e più profondamente. Decidono allora di suggellare il loro amore con la parola fine.
Mi sono guardato allo specchio, se non avessi saputo che ero io stesso sarei morto di paura.
Il professor Monti crede che tutti gli italiani sono degli stupidi. Ha messo le mani nelle tasche degli italiani, con l’imu ed altro, per sostenere le banche. Adesso, in fase di propaganda elettorale, farnetica di volere abbassare il carico fiscale. Italiani sveglia! Mandatelo via senza se e senza ma!
Un tempo era il cosiddetto popolino che fomentava la diatriba nord sud, settentrione meridione. Unico vanto del settentrionale, essere nato al nord Italia e quindi autorizzato a sentirsi superiore al meridionale; a prescindere da considerazioni di merito. Considerando la completa assenza di caratura culturale di questi soggetti “non ti curar di loro, ma guarda e passa”. È preoccupante però che anche individui che dovrebbero possedere una “certa” cultura la pensino allo stesso modo. Questi ultimi dovrebbero “se ne sono capaci” pensare che il settentrionale italiano nei confronti degli svizzeri è meridionale. Lo svizzero rispetto al tedesco è meridionale. Il tedesco è meridionale rispetto al danese e così via. Con questi elementi, nel piano internazionale, culturalmente siamo destinati ad essere gli ultimi della classe.