Raffaele Caponetto – Stati d’Animo
Questo mio cuore oggi impazzisce, ieri pulsava ora ruggisce.
Questo mio cuore oggi impazzisce, ieri pulsava ora ruggisce.
E ora che ho imparato a vivere, adesso che sorrido, voglio dimenticarmi per sempre di come siamo in grado noi esseri umani di morire giorno per giorno.
A volte la solitudine è molto più compagna di chi è “vicino” senza essere vivo.
Ci sono due cose che non tollero nelle persone, la superficialità, e la stupidità per non capire quanto sono superficiali.
È il dolore e la capacità di sopportarlo che fa di noi anime speciali.
Vorrei sapere: dopo che si è felice, cosa succede? Cosa viene dopo?
Riflettevo sul fatto che ci divertiamo un po’ troppo ad essere i Dottor Frankenstein della situazione. Ci teniamo più persone, facendo dell’abuso di numero e quantità, il suppletivo per sopperire alla scarsezza di qualità, per la nostra eterna indecisione, o per la passione sconsiderata per le scarpe che ci invita a calzare i nostri teneri piedini in più babbucce contemporaneamente. Ci teniamo il visino angelicato di uno, il saperci fare dell’altro, l’istinto animale dell’altro ancora, il sorriso del lattaio, la simpatia del fruttivendolo, le rime baciate del poeta. Il corpo di uno e l’intelligenza dell’altro ancora. Tanti pezzi di puzzle, tessere di un mosaico d’un quadro variopinto.