Raffaele Caponetto – Tristezza
Il dolore fisico può salvarti la vita; quello dell’animo può ucciderti.
Il dolore fisico può salvarti la vita; quello dell’animo può ucciderti.
L’ultimo sconsolato bang della mia lattina di Desolazione nel vuoto della valle, che ascolto con soddisfazione, nudo. Lontano, lontano alle porte del mondo c’era il vortice di vento che ammoniva come tutti noi saremo spazzati via come trucioli e piangeremo. Uomini dagli occhi stanchi ora lo capiscono, e attendono di deturparsi e putrefarsi, nonostante questo essi conservano egualmente nel cuore il potere d’amare, non so più cosa significhi quella parola. L’unica cosa che voglio è un cono gelato.
Ciò che mi provoca più pena è la gente sprovvista di sensibilità. Credo che sia il deficit peggiore che un essere umano possa portare, essere ciechi nel cuore, illudendosi di sapere sempre dove mettere i piedi.
Sfatiamo il detto, una volta per sempre, che l’uomo è cacciatore e la donna preda. Oggi meno che meno. È sempre lei, la figlia di Eva, ad aprire le danze. Lei lancia l’esca e il pollo abbocca.
Un graffio può ferirti la pelle. Una parola il cuore.
Ha fatto più vittime l’incomprensione, che non la mancanza d’amore o d’affetto.
Essere fedele ad una sola donna è come chiedere al sole di illuminare una sola…