Raffaele Direnzo – Musica
Quando la musica ti entra nelle vene non puoi farne a meno di far scorrere i tuoi ricordi uno dopo l’altro, come in un pentagramma le cui note sono posate ad intonare una scala, quella della propria vita.
Quando la musica ti entra nelle vene non puoi farne a meno di far scorrere i tuoi ricordi uno dopo l’altro, come in un pentagramma le cui note sono posate ad intonare una scala, quella della propria vita.
A volte ascolto la musica perché so che lei mi capisce sempre.
L’amore non ha prezzo, non si può misurareperché l’amore, non ha confini.
Benedetto Croce diceva che fino a diciotto anni tutti scrivono poesie e che, da quest’età in poi, ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini. Allora, io mi sono rifugiato prudentemente nella canzone che, in quanto forma d’arte mista, mi consente scappatoie non indifferenti, là dove manca l’esuberanza creativa.
La musica ha radici più profonde delle parole. Se vuoi descrivere un sentimento nessuna parola è più adatta di un brano.
Non posso regalarti nulla, mia dolce metà, perché il più prezioso tesoro è il mio cuore ricolmo del tuo amore.
Tutti i nostri canti si riconducono alla scoperta e riscoperta di quello che dico sempre: a giudicare il significato di quel che facciamo; a stabilire il valore del tempo…