Guglielmo Seller – Musica
A volte ascolto la musica perché so che lei mi capisce sempre.
A volte ascolto la musica perché so che lei mi capisce sempre.
Uso il mio strumento come se suonassi con una voce umana. Suono come se parlassi. Mi piacciono i cantanti.
L’opportunità di creare la musica per miliardi di persone di tutto il mondo sarà la più grande soddisfazione nella mia vita, io sono onorato di far parte del più grande evento sportivo nel mondo.
Prendi uno come me, che suona il contrabbasso da quando aveva quattordici anni. Io ho seguito la sua evoluzione: da un semplice strumento pizzicato in due tempi alla completa libertà di musicisti come Stanley Clarke… Mi sono trovato in situazioni in cui i colleghi mi incitavano: sei libero; e io rispondevo: un momento, non so se voglio esserlo. Ho suonato con musicisti giovani che non conoscono che la libertà. Non sanno come si suona a tempo e quanto lo si può apprezzare… Eppure mi piace quello che oggi succede al basso. Alcuni dei giovani che suonano il contrabbasso come una chitarra sono fantastici. Ma io, adesso come prima, preferisco suonare a tempo: ritmo con un buon sound, che non potrà mai essere sostituito da qualcos’altro. È come il battito del cuore.
Là dove si arresta il potere delle parole, comincia la musica.
Un musicista che suoni sempre la medesima corda è ridicolo.
La musica è la tua propria esperienza, i tuoi pensieri, la tua saggezza. Se non la vivi, non verrà mai fuori dal tuo strumento.