Raffaele Direnzo – Sogno
Ti donerei la Lunama non possoti donereiil Cieloma non possoti donereile Stelle.Ma non possoNon ho cheda offrirtii miei Sognilì nullaè Impossibile.
Ti donerei la Lunama non possoti donereiil Cieloma non possoti donereile Stelle.Ma non possoNon ho cheda offrirtii miei Sognilì nullaè Impossibile.
Più un uomo sogna, meno egli crede.
Ci ponemmo mete impossibili, sud-realiste, e le raggiungemmo.
Sognate, miei cari amici!Credete al potere dei sogni, al potere dell’amore.Non scordate mai che il potere dell’amore può risolvere ogni conflitto, accorciare ogni distanza, risplendere attraverso i muri di cristallo.Non dimenticatelo mai.
I birichini rumori del sonno:Nella stanzetta percepì un fine tic tac, tic tac, le occhiaie son vicine. La lancetta galoppa senza sosta, la suoneria ed ecco la mezzanotte. La sveglia continua la sua corsa: l’una, le due, le tre che lo segue senza premura e così via. Finchè alle sette la sveglia si guastò e il sonno mi chiamò. Insomma le lancette per una volta mi abbandonarono e mi lasciarono dormire. Ma il resto dei rumori no. Miao, bau bau, din don, coccodè, patatrac, a domani!
Il sogno è eterno come l’amore che non passa mai!
Se puoi sognarlo, puoi farlo.