Raffaella Frese – Desiderio
Auguro che i sogni vi sorridano, che la serenità della notte vi culli e vi trasporti nella dolcezza del riposo.
Auguro che i sogni vi sorridano, che la serenità della notte vi culli e vi trasporti nella dolcezza del riposo.
E poi un giorno apri gli occhi e ti accorgi di quanta falsità ti gira attorno. Ti accorgi che fin ora hai transitato su strade colme di finzioni e ipocrisia. Ti accorgi di quanto può essere assurdo il destino, di quanto può essere folle la vita. Alzi la testa e non vedi altro che maschere che guidano altre maschere. Non vedi altro che, un futuro incerto che spazia tra finzione e falsità.
A volte mi chiedo dove lo prendo io, quell’attimo di te che mi fa stare bene. A volte mi chiedo come vivrei io, quell’amore che non ho mai avuto ma tanto desiderato. A volte mi chiedo cosa ne farei io, di quella tua lacrima versata invano per me. A volte mi chiedo fino a dove io, potrei arrivare se seguissi l’istinto del cuore. A volte mi chiedo io, perché mai la notte debba portare consigli se poi alla mattina non mi sembrano buoni consigli.
Spesso vagheggio trasognate lontananze nell’inguaribile volontà di essere dappertutto e finendo perciò in nessun luogo.
Son sicura che è centomila volte meglio ammettere i propri difetti che elargire qualità che non ci appartengono. Ne sono certa, questa si chiama umiltà!
Il desiderio più inafferrabile e raro è quando, osservando il tuo volto: le tue labbra, le tua mani, il tuo corpo, l’emozione che si scatena da origine ad un’aritmia fatale che salva il mio corpo solo se appagato dal risultato di tale emozione; possedere la tua anima e il tuo corpo accendendo un falò di passione, amore, armonia dei corpi e delle menti, sintonia di pensieri e parole, originano il fuoco d’artificio finale più spettacolare a cui si possa assistere; la sublimazione del desiderio, “ergo”, un solo corpo, una sola mente, un solo istinto… ecco, questo è il mio desiderio!
Ti aspetterò nel mio mondo.