Raffaella Frese – Paura & Coraggio
Le persone forti, mature e sagge, non scappano quando in lontananza avvistano una tempesta. Ma con coraggio l’aspettano, e ancorandosi alle proprie consapevolezze e decisioni, con forza l’affrontano senza esitare!
Le persone forti, mature e sagge, non scappano quando in lontananza avvistano una tempesta. Ma con coraggio l’aspettano, e ancorandosi alle proprie consapevolezze e decisioni, con forza l’affrontano senza esitare!
Il coraggio ha origine da uno stato di incoscienza.
Sai cos’è facile? Allacciarsi le scarpe. Ma c’è stato un momento in cui non lo è stato. Quando? Prima di imparare a farlo. Chiamiamo difficile ciò che non abbiamo imparato a fare, impossibile ciò che non vogliamo fare…
Solo per paura di sbagliare si perdono troppe opportunità.
Le cose che possono sembrare le più ardimentose e ardue spesso ci fanno credere di essere incapaci di farle. Perdiamo giorni, ore, minuti lamentandoci della difficoltà di alcune cose e che quelle cose forse non fanno per noi. Ma in realtà nel momento in cui smettiamo di sentirci incapaci e iniziano a fare le cose, a capirle, ci meravigliamo di come esse possano diventare cosi chiare se solo ci fossimo fermati molto prima. Spesso anche vivere le paure molto Forti richiede coraggio, ma si ha più coraggio vivendo e camminando insieme alla paura, piuttosto che stare fermi ad aspettare che essa vada via. Un po come quando piove. Hai due possibilità: o fermarti e aspettare che smetta di piovere, o aprire un ombrello e camminare sotto la pioggia.
Ho paura di soffrire ancora, di abbandonarmi ancora a qualcuno che per l’ennesima volta non sa proteggermi, paura di ascoltare parole dolci e scoprire poi che sono solo bellissime bugie, paura di guardare qualcuno negli occhi e credere di aver trovato il “mondo” e scoprire poi che non è “niente” di tutto ciò che ho sempre creduto!
E ripenso ogni dì, se non ci fosse il dolore, il mondo sarebbe diverso? La vita sarebbe diversa? Si lo sarebbe! Saremmo incapaci di filtrare gli eventi e dargli valore autentico, saremmo privi di emozioni. Involucri inattivi senza emotività. Perché il dolore ci cambia in meglio. Perché a volte è nei posti più lugubri e scuri, che la luce brilla di più ed illumina d’immenso ciò che la circonda.