Raffaella La Mura – Tristezza
Immergi il mio cuore pieno di ferite nel sale, sicuramente soffrirei di meno!
Immergi il mio cuore pieno di ferite nel sale, sicuramente soffrirei di meno!
Togli quella benda dagli occhi che ti oscura la vista e ritrova te stesso.
Ha fatto più vittime l’incomprensione, che non la mancanza d’amore o d’affetto.
Vorrei imparare anch’io a fregarmene, a non piangere, a saper ricominciare come se niente fosse. Ma purtroppo fino a quando metterò avanti il cuore non imparerò mai. E sapete cosa vi dico? Ben venga soffrire se soffrire è essere veri e sensibili. Quello che mi basta è aver imparato per chi soffrire e per chi mettermi in gioco. Anche se ogni tanto, purtroppo continuo a sbagliare ancora.
Forse non sono altro che uno stupido sognatore, forse è venuto il momento di spegnere anche quell’ultima fiammella di speranza, che come un candela illumina le mie notti, forse è tempo di rassegnarsi al destino, di deporre le armi e sventolare la bandiera, forse lasciar’andare l’unica persona che ho mai amato è la più cosa giusta, forse, anzi sicuramente le mie non sono altro che parole al vento, inutili come quei maledetti sentimenti che ancora albergano nel mio cuore.
Non v’è prigione più angusta di un’ossessione.
Non c’è un limite al dolore, ma c’è quel classico “fondo” che una volta che lo tocchi o risali o ti lasci morire. E io personalmente ho sempre preferito affrontare la salita!