Raniero Cappelli – Filosofia
Come cielo un sorriso,tra le mura della nostra prigione.
Come cielo un sorriso,tra le mura della nostra prigione.
Il cervello è la forma di tecnologia più avanzata di cui l’uomo dispone; il pensiero può viaggiare nel tempo e la fantasia può portarci in ogni luogo.
Non dura ininterrottamente il dolore della carne; il suo culmine dura anzi un tempo brevissimo; e ciò che di esso appena oltrepassa il piacere non si protrae molti giorni nella nostra carne. Le lunghe malattie poi arrecano alla carne più piacere che dolore.
Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò non toglie che io conosca il mondo anche in un altro modo. Un modo che me lo rende affine e che mi consente di sentirmi, in esso, a casa mia, al sicuro. Le sue leggi sono quelle della ragione, per cui, sistemandomi in esso, mi sento tranquillo, costruisco i miei strumenti e li conosco. Mi è familiare nelle piccole cose e in quelle che mi sono presenti, mentre mi affascina nella sua grandezza; la sua vicinanza mi disarma, la sua lontananza mi attira. Non segue i sentieri che attendo, ma anche quando mi sorprende con insospettate realizzazioni o inconcepibili fallimenti, alla fine conservo, anche nel naufragio, un’indefettibile fiducia in esso.
Cuore e cervello provocano lo stesso dolore…ma il cervello lascia rimpianti…il cuore no!
L’opportunista?Peggio del parassita sociale, lo vedi quando ha bisogno di te, quando non lo vedi parla male di te,peggio del paraculo, non è furbo, spesso è stupido, ma abile nel piangersi addosso nei suoi momenti di difficoltà, ma ancora più abile nel dileguarsi nei suoi momenti migliori…
Io stesso ero divenuto per me un grande enigma.