Reana Rondina – Abbandonare
Sarò capace di rialzarmi come sempre, non sarà certo un invertebrato come te a fermarmi, quel giorno sarà la tua fine e ti guarderò estasiata strisciare senza volontà alcuna.
Sarò capace di rialzarmi come sempre, non sarà certo un invertebrato come te a fermarmi, quel giorno sarà la tua fine e ti guarderò estasiata strisciare senza volontà alcuna.
Con il tempo passa tutto. Così dicono. Ma non credo sia vero.
Un arrivederci è un addio elegante. La colomba bisogna farla volare, bisogna lasciarla andare libera. Non puoi farla stare male. Non vuole stare accanto a te, non è il suo posto, cerca e vuole altro. Falla volare, tanto già sai che avrà nostalgia della sua gabbia, di stare lì accanto a te, ma quando tornerà non ti troverà, oppure troverà la gabbietta già occupata e, con molto rammarico ritornerà libera rimanendo sola o troverà un altra gabbietta, strettissima, con un nuovo amico accanto che gli farà ricordare ogni giorno il caro prezzo della libertà e di quanto stava bene nella gabbia che aveva lasciato.
La barca è salpata, lascia il porto in una sera con poche stelle e molte nubi… non ha una meta, prende il largo in cerca di qualcosa che forse, non troverà mai… o che forse ha perduto per sempre…
Non sono un uccello; e non c’è rete che possa intrappolarmi: sono una creatura umana libera, con una libera volontà, che ora esercito lasciandovi.
La realtà è che se mi fermo… piango.
Ogni pensiero o atto di cui s’è persa la traccia, è perduto per la storia, come se non fosse mai esistito.