Reana Rondina – Social Network
Se davvero il male fatto torna raddoppiato, su Facebook avremo presto una quantità industriale di fondoschiena seduti su cocci di bottiglia.
Se davvero il male fatto torna raddoppiato, su Facebook avremo presto una quantità industriale di fondoschiena seduti su cocci di bottiglia.
In una comunità, o in un gruppo qualsiasi, i numeri contano e possano fare la differenza, ma al suo interno contano ancor di più l’armonia e il rispetto reciproco tra quelli che li rappresentano e li aiutano a moltiplicarsi.
Il corteggiamento ai tempi di facebook: è tutto un mi piace questo elemento. Che tristezza!
A tutti quelli che si sentono presi in considerazione quando leggono una frase presa dal web, se vi riconoscete in ciò che uno scrive è solo perché avete la “coda di paglia”. Attenti a non fare faville, se ci credete troppo vi incenerite.
Continuando a ricordare ci si massacra il cuore, a un certo punto si dovrebbe perdere la memoria per ricominciare a vivere.
Le feste comandate non mi piacciono, diventa quasi obbligo regalare la tua presenza e il tuo tempo a gente che in quei giorni si traveste di buonismo e sotto sotto ti detesta, in una mano il coltello e nell’altra il pensierino! Come canta Mina: “Tutti buoni a Natale, passato Natale te la faccio pagare!” Declino gentilmente ogni ipocrita invito e rispedisco al mittente ogni falso augurio!
Facebook è così ha molteplici aspetti nel bene e nel male. Il bello è che leghi con alcune persone mentre avverti che non potresti mai legare con altre. Quando ti affezioni hai diversi modi per farglielo sentire in primis con la presenza, c’è la chat, i commenti o basta anche un semplice mi piace che dice “sono qua con te”. Quando non si trova il tempo nemmeno per questo ma per altro si beh, ricordo che facebook da la possibilità di rimuovere. Ha più senso e ci si resta meno male.