Roberto Gervaso – Religione
La ricerca della fede è sete d’eterno.
La ricerca della fede è sete d’eterno.
Fede è ciò che riempie e muove l’uomo nel fondo, proprio laddove egli, superando se stesso, si congiunge con gli abissi dell’essere.
Nessuna sporcizia viene dal cielo.
Guardando con gli occhi di Dio ciò che prima pareva casuale diventa necessità, ciò che pareva limitato diventa infinito, ciò che pareva difficile diventa semplice, e ciò che è semplice lo ami.
Siate umili come colombe e prudenti come serpenti.
Meglio un lupo vero che un agnello falso.
La fede, così come l’amore, non passa attraverso la ragione.
Noi nasciamo credendo. Un uomo produce credi come un albero le mele.
Il cristianesimo insegna agli uomini che l’amore vale più dell’intelligenza.
Una volta, in russia, un astronauta e un neurochirurgo si misero a discutere sulla fede cristiana. Il chirurgo era credente, l’astronauta no. “Sono stato nello spazio tante volte”, si vantava quest’ultimo, “ma non ho mai visto un angelo”. Il chirurgo, dopo un attimo di riflessione, ribattè: “e io ho operato una gran sfilza di cervelloni, eppure non ho mai visto un solo pensiero”.
Ho pianto e ho creduto.
Dio preferisce le persone di aspetto comune; perciò ne fa tante.
La nostra fede in altri rivela in che cosa noi vorremmo credere di noi stessi. Il nostro anelare ad un amico è ciò che ci tradisce.
Vive più fede nell’onesto dubbio, credimi, che in metà delle religioni.
Non è mai stato rovesciato un idolo, se non a vantaggio di un altro idolo.
Per un uomo spirituale senza etichette, senza credenze, invece, vuol dire avere fiducia nel ciò che è: ovvero in Dio, il tutto, proprio nella sua manifestazione, qui ed ora. Perché egli non ha bisogno alcuno di promesse è già colmo di gratitudine.
La fede in un Dio crudele rende l’uomo crudele.