Renato Zero – Musica
Canto e piango pensando che un’uomo si butta via; che un drogato è soltanto un malato di nostalgia…
Canto e piango pensando che un’uomo si butta via; che un drogato è soltanto un malato di nostalgia…
La vita è solo un mezzo, il fine è sempre la musica.
È notorio, la vita è fatta anche di scienze esatte, si dice che la matematica non sia un’opinione e si riflette sulle nostre quotidianità con numeri semplici ed incontrovertibili. A volte questi compartimenti diventano troppo stagni e ci avvolgono fino a soffocarci. Già, è così. Avvilente nella sua infallibile precisione. Le note della musica, così precise e perfette, invece, sprigionano spazi illimitati, ricordi già vissuti e presenti, sogni che verranno. La musica non è affatto una scienza esatta e non è fatta di numeri, ma di sogni irripetibili, emozioni passate e future. È fantastica la musica, ci salva ogni qualvolta le sue “onde” si riversano su di noi e con grande stupore vediamo il mondo con occhi diversi da prima.
A volte ascolto la musica perché so che lei mi capisce sempre.
Si è padroni della musica quando la si ha in mano, e non la si ha in mano ascoltandola.
La musica è luogo di pace per tutti, è un linguaggio d’amore che non conosce confini di razza, genere, colore.
I lunghi singhiozzi dei violini d’autunno feriscono il mio cuore d’un monotono languore.