Renato Zero – Musica
Canto e piango pensando che un’uomo si butta via; che un drogato è soltanto un malato di nostalgia…
Canto e piango pensando che un’uomo si butta via; che un drogato è soltanto un malato di nostalgia…
Volevo stare un po’ da solo per pensare[…], ed ho sentito nel silenzio una voce dentro me, e tornan vive troppe cose che credevo morte ormai, e chi ho tanto amato, dal mare del silenzio, ritorna come un’onda nei miei occhi, e quello che mi manca nel mare del silenzio mi manca sai molto di più…Ci sono cose in un silenzio che non m’aspettavo mai […], ed improvvisamente ti accorgi che il silenzio ha il volto delle cose che hai perduto.
Quando un corpo si muove al ritmo della musica, anche l’anima danza ma con una ritmica diversa, più intensa e misteriosa, che lo unisce all’armonia dell’Universo. Infatti lo spirito di chi danza è altrove, rapito da un suono percepibile solo da chi è immerso in quella emozione, che gli permette di varcare la soglia della realtà tangibile per entrare nella dimensione del sublime.
La musica è uno strumento per dirigere la vita.
La musica è sottofondo delle emozioni, qualunque esse siano! E completa l’armonia e il senso esteta della melodia anche nelle parole dell’anima!
Se si suona buona musica, la gente non ascolta; se si suona cattiva musica, la gente non parla.
Nella nostra vita si suonano delle note, a volte dolci, a volte lente, a volte casuale, a volte precise, a volte deboli, a volte allegre, a volte tristi. Note su note io creo la mia melodia. Suonarla vuol dire ricordare, a volte con le lacrime agli occhi, a volte col sorriso sulle labbra: ma il ricordo è parte dell’anima e mi tiene viva ed è l’unico modo che mi fa aver voglia di continuare a suonare e cercare la giusta melodia, quella che mi porta serenità e dolcezza nel cuore.